Zanussi Fioravante - Vetture da corsa -auto epoca

Pilota

Fioravante Zanussi Pilota

La Sua passione nel produrre macchine da competizione si completava nel provare il gioiello che si era creato, e tentare la sfida delle gare ... Fioravante Zanussi ha partecipato a diverse gare più o meno importanti da quelle locali come le corse in salita Vittorio Veneto Cansiglio, le torricelle, la Bolzano-Mendola, a quelle più rinomate quali la Mille Miglia e la Coppa d'oro delle Dolomiti.
Utilizzava macchine di serie da lui elaborate per la gara , come nel caso della partecipazaione alla prima Mille Miglia con una 500 Topolino, oppure partecipava con le sue macchine create appositamente .


Riepilogo delle corse più importanti disputate da Zanussi

Competizioni

1940 Mille Miglia

data : 28.4.1940

Gara : Mille Miglia

Luogo : Brescia

Vettura: Fiat

numero : 53

risultato : ND

pilota : Fioravante Zanussi (Italy)

1947 Coppa d'Oro delle Dolomiti

data : 20.7.1947

Gara : Coppa d'Oro delle Dolomiti

Luogo : Cortina- Dolomiti

Vettura: Fiat 500

numero : 5

risultato : ND

pilota : Fioravante Zanussi (Italy)

1951 corsa in salita sulle TORRICELLE

data : 29.6.1951

Gara : corsa in salita sulle TORRICELLE

Luogo : Cortina- Dolomiti

Vettura: Zanussi BMW Sport

numero : 146

risultato : ND

pilota : Fioravante Zanussi (Italy)

1951 Bolzano - Mendola

data : 8.7.1951

Gara : Bolzano -Mendola

Luogo : Bolzano

Vettura: Zanussi BMW Sport

numero : 142

risultato : ND

pilota : Fioravante Zanussi (Italy)

1951 corsa in salita Vittorio Veneto-Cansiglio

data : 2.9.1951

Gara : corsa in salita Vittorio Veneto-Cansiglio

Luogo : Vittorio Veneto

Vettura: Zanussi BMW Sport

numero : 123

risultato : ND

pilota : Fioravante Zanussi (Italy)

1951 Trieste - Opicina

data : 23.9.1951

Gara : Trieste - Opicina

Luogo : Trieste

Vettura: Zanussi BMW Sport

numero :

risultato : 4° Categoria

pilota : Fioravante Zanussi (Italy)


Una foto della partenza di quell'anno; Non ci sono foto di Fioravante in gara; dai registri del club dei ventiallora risulta classificato 4° della categoria con il tempo di 6'30'3 alla media di 83,013 km/ora

1952 corsa in salita sulle TORRICELLE

data : 23.3.1952

Gara : corsa in salita sulle TORRICELLE

Luogo : Verona

Vettura: FIAT 500 C

numero : 14

risultato : ND

pilota : Fioravante Zanussi (Italy)


1952 Mille Miglia

Alla Mille Miglia Due cugini Poilucci, uno con Fioravante Zanussi e l'altro con il figlio di Fioravante , Zanussi Angelo su due macchine diverse: La vettura Fiat 500 C con Poilucci Manlio e Fioravante Zanussi e la cisitalia con Poilucci Pierpaolo e Zanussi Angelo

data : 4.5.1952

Gara : Mille Miglia

Luogo : Brescia

Vettura: FIAT 500 C

numero : 12

risultato : ND

pilota : Zanussi Fioravante/Poilucci Manlio (Italy)


data : 4.5.1952

Gara : Mille Miglia

Luogo : Brescia

Vettura: Cisitalia 202B

numero : 309

risultato : ND

pilota : Poillucci PierPaolo/Zanussi Angelo (Italy)


questa foto è di proprietà di Foto Locchi quì è solo linkata la foto pubblicata (pubblicitaria, non in licenza) sul loro sito

Altre gare minori:

1952 Fioravante in azione nella corsa in salita Tovena -Passo San Boldo

le corse...

MILLE Miglia

La MILLE Miglia ... è stata una corsa di lunga distanza, effettuata su strade normalmente aperte al traffico, che si disputò in Italia per ventiquattro volte dal 1927 al 1957 .
Nel triennio 1958-1961 sono state organizzate tre ulteriori edizioni,
Dal 1977 la «Mille Miglia» rivive sotto forma di gara di regolarità per auto d'epoca. La partecipazione è limitata alle vetture, prodotte non oltre il 1957, che avevano partecipato (o risultavano iscritte) alla corsa originale. Il percorso (Brescia-Roma andata e ritorno) ricalca, pur nelle sue varianti, quello della gara originale mantenendo costante il punto di partenza/arrivo in Viale Venezia

Coppa d'Oro delle Dolomiti

La Coppa d'Oro delle Dolomiti è stata una corsa automobilistica di velocità pura, su strade aperte al traffico, che si disputò in Italia per dieci anni dal 1947 al 1956. Si svolse sempre sullo stesso percorso di km 303,800, in un'unica giornata, con partenza e arrivo a Cortina d'Ampezzo. Fu istituita dall'Automobil Club di Belluno che ne è tutt'oggi titolare; dal 1972, infatti, la competizione, definita rievocazione storica, è inserita nel calendario internazionale FIA come “Grande Evento CSAI” di regolarità classica.

Coppa D'Oro delle Dolomiti Storia


La Coppa d'Oro delle Dolomiti si svolse in dieci edizioni, dal 1947 al 1956, e divenne da subito unica e affascinante per i passaggi spettacolari sulle Dolomiti, le montagne che cambiano colore a ogni ora del giorno Nata per volontà di Ferruccio Gidoni, presidente dell'AC Belluno di allora, la corsa ebbe come testimonial d'eccezione il mitico Tazio Nuvolari, che partecipò come ospite d'onore alle prime edizioni. Fu un importante banco di prova per piloti affermati di grandi case automobilistiche che si trovavano a competere anche con perfetti sconosciuti, com'era nella tradizione delle corse di quei tempi; piloti non professionisti ma sempre e comunque determinati a spingere al massimo dando filo da torcere ai più rinomati campioni.

Il percorso rimase sempre quello di 303,800 chilometri (riprodotto nella sede dell'AC Belluno). Partendo da Cortina: Passo Falzarego, Agordino, Arabba, Passo Pordoi, Val di Fassa, Passo Rolle, San Martino di Castrozza, Fiera di Primiero, Feltre, Belluno, Longarone, Pieve di Cadore, Auronzo, Misurina e il Passo Cimabanche. Quindi, il ritorno in quella che è conosciuta in tutto il mondo come la "Regina delle Dolomiti", Cortina d'Ampezzo.


1947 La prima vittoria è dell'Alfa Romeo

Sulla scia delle grandi corse stradali d'epoca - appassionanti sfide che si svolgevano sulle strade di tutti i giorni, tra ali entusiaste di pubblico - e grazie alla collaborazione economica e organizzativa di istituzioni e operatori pubblici e privati, tra cui gli albergatori locali, l'AC Belluno riesce a dare vita a una competizione destinata ad avere un ruolo importante nell'automobilismo italiano dell'epoca. Affrontando le difficoltà del periodo post bellico, si presentano al via 118 piloti, ma al traguardo ne arrivano solo pochi più della metà, 74. Alla vigilia i favoriti sono Giovanni Bracco e Piero Dusio, ma a vincere è invece Salvatore Ammendola, su Alfa Romeo C 2500 del 1939, in poco meno di quattro ore e alla media di 76,49 km/h. Le cronache dell'epoca scrivono, esagerando, che scese dall'auto fresco e riposato come dopo una gita di piacere. Dusio, pilota-imprenditore, è secondo su un auto da lui prodotta, la Cisitalia 202 MM detta 'Razzo'; terzo è Alberto Gidoni, figlio del presidente dell'AC Belluno, su Fiat Gidoni 1100 S. Grande è il coinvolgimento degli Automobile Club 'delle Venezie': Belluno, Bolzano, Padova, Rovigo, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verona e Vicenza. Gorizia si sarebbe aggiunta l'anno successivo.



1948 La doppietta della Maserati

Nella seconda edizione, al termine di una corsa folle ricca di spettacolari colpi di scena, vince Giovanni Bracco, su Maserati A6 GCS, in 3 ore, 40 minuti e 27 secondi, alla media di 82,56 km/h. Precede il compagno di squadra Gigi Villoresi, che arriva al traguardo con una gomma a terra, e contribuisce con questa vittoria alla sua affermazione di campione italiano assoluto del '8. La Ferrari, che partecipa ufficialmente alla corsa con Clemente Biondetti, deve accontentarsi del terzo gradino del podio. A salirvi non è Biondetti, ma il pilota 'privato' Soave Besana, con una 166 Inter. Quarti assoluti, per il secondo anno sono i coniugi Alberto Comirato e Lia Dumas Comirato, su Fiat 1100, reduci dal secondo posto assoluto alla Mille Miglia di quell'anno. Debuttano tre giovanissimi fratelli Marzotto che si classificano: Giannino, ventenne, 12mo (su Lancia Aprilia 1500), Paolo, 18 anni non ancora compiuti, 14mo (su lancia Aprilia 1500) e Umberto, ventiduenne, 26mo (su Cisitalia 202).

Vittorio Veneto-Cansiglio

La storia della Vittorio Veneto-Cansiglio inizia il 21 settembre 1924, ne cura l'organizzazione fin da allora quell'ente che era denominato Auto Moto Club Treviso. Ottantotto anni fa viene individuato il percorso di 14 km e 800 m con partenza da Fratte di Fregona e arrivo sul Passo La Crosetta del Cansiglio....

Dal 1924 al 1931


La storia della Vittorio Veneto-Cansiglio inizia il 21 settembre 1924, ne cura l'organizzazione fin da allora quell'ente che era denominato Auto Moto Club Treviso. Ottantotto anni fa viene individuato il percorso di 14 km e 800 m con partenza da Fratte di Fregona e arrivo sul Passo La Crosetta del Cansiglio. Alla 1ª edizione era ammessa un'unica categoria di auto suddivisa in cinque classi in base alla cilindrata: fino a 1100, da oltre 1100, da oltre 1500, da oltre 2000 e da oltre 3000 cm³ . Il via della gara alle ore 9,30 con le auto che partivano a distanza di 3 minuti l'una dall'altra per garantire ai piloti un percorso senza polvere, il tracciato era infatti interamente sterrato. Il pilota Conte Alberto Ancilotto, Treviso, è il primo ad iscrivere il suo nome nell'albo d'oro della Vittorio Veneto-Cansiglio. Il pilota trevigiano si aggiudica la gara in 16'17”3/5 alla media di 51 km/h su una Fiat 501 S. Sin dalla 1ª edizione questa gara riscuote successo di pubblico. Infatti già alla sua 4ª edizione, il 3 luglio 1927, è conosciuta sul territorio nazionale e si trovano così iscritti piloti di primo piano, frai quali Tazio Nuvolari, che si presenta con una Bugatti Tipo 35 C. L'edizione del 1927 va però al Marchese Diego De Sterlich su Maserati Tipo 26 B che fa segnare il nuovo record della gara in 12'19”2/5 mentre Tazio Nuvolari deve accontentarsi del secondo posto. Si rifarà comunque nella 6ª edizione (1930) con una vittoria al volante dell'Alfa Romeo P2 con il nuovo tempo record di 10'44” alla media di 82,732 km/h. Da ricordare anche l'edizione del 1928 che è ad appannaggio di Giuseppe Campari, che vince su Alfa Romeo 1500 MMS in 12'01”2/5. Il periodo dal 1931 al 1940 segna una pausa della Vittorio Veneto-Cansiglio visto che si svolge solo come prova di regolarità per il Campionato Sociale R.A.C.I. di Treviso.


Dal 1948 al 1952

Nel 1948, con il nuovo nome di Automobil Club Treviso (già R.A.C.I.), il sodalizio trevigiano riprende in mano l'organizzazione della prestigiosa gara in salita. Questa edizione va ad un trevigiano: Alberto Comirato su Fiat 1100 Sport in 10'27"1/5 mentre secondo è Guido Gidoni su Fiat 750. Nel 1949 la vittoria va ad Antonio Stagnoli su Osca Mt4 1350 Sport in 9'44"4/5 con validità per il Campionato Italiano Velocità Montagna. Nel 1950 si aggiudica la gara Piero Carini su Osca 1350 Sport mentre l'edizione del 1951 va a Piero Scotti su Ferrari 212 Export. Nel1952 la manifestazione è valida per il Campionato Assoluto della Montagna, la gara si caratterizza per un incidente durante le prove in cui due dei favoriti, Pietro Calmieri e Augusto Saraceni, entrambi su Ferrari, danneggiano i loro bolidi. Quando ogni speranza di prendere il via per i due piloti sembra svanita intervengono in loro aiuto alcuni operai della storica carrozzeria S.I.C.C.A. di Vittorio Veneto che riparano in breve tempo le due vetture e li mettono così in condizione di partire. Sarà proprio Pietro Palmieri su una Ferrari 225 S che si aggiudicherà la gara con il tempo record di 8'58"2. Poi altra lunga interruzione dal 1953 al 1965.

Bolzano-Mendola

Mendola-Mendel History Parlare della Mendola, montagna che sovrasta Bolzano a ovest, equivale a parlare della storica e prestigiosa gara automobilistica di Campionato Italiano ed Europeo della montagna: la Bolzano Mendola poi diventata, sino all’improvviso stop, Appiano-Mendola.
(La locandina del 1951) Oggi, nel segno della continuità e pur con una tipologia diversa ma avvincente, la Dolomiti organizza la MENDOLA-MENDEL HISTORY, gara automobilistica di Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche .

Corsa in salita delle Torricelle"

Corsa in salita delle Torricelle"

"Corsa in salita delle Torricelle", così chiamata perchè il traguardo era situato tra il Torrione del Telegrafo e la Torricella Massimiliana ed era organizzata nell'anno 1924 per la prima volta dall'Automobile Club di Verona. era considerata «la corsa in salita più veloce d'Europa». Domenica 31 marzo 1957, un brutto incidente alla XIV Salita delle Torricelle, aveva provocato la soppressione di quella gara. Lo decise la Commissione interministeriale dopo la rovinosa uscita di strada, al sesto tornante delle torricelle, della Ferrari tre litri n.418 del veneziano Erasmo Crivellari. Tutto capitò in una frazione di secondo. Verso le 18, quando il tramonto aveva ormai oscurato il percorso, la Ferrari, forse anche a causa di olio lasciato da alcune vetture, uscì di strada travolgendo alcuni spettatori. Solo ferite. Ma la gara venne immediatamente sospesa. E l'anno dopo, per non lasciare piloti e appassionati a bocca asciutta, l'Automobile Club Verona organizzò Stallavena-Bosco Chiesanuova, e continuò sino al 1968. Fedele a quella tradizione sportiva che richiamava piloti ed appassionati da molte regioni italiane, dal 1986 il Veteran Car Club organizza la rievocazione della famosa cronoscalata, ripresa in modo continuativo dal 1997 Verona, Stallavena, Cerro Veronese, Corbiolo, Boscochiesanuova e ritorno a in piazza Bra

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A cura degli eredi Zanussi
Il figlio Ezio Zanussi
Treviso (IT)


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